Il problema
Abba Gallery rappresenta un gruppo selezionato di artisti contemporanei internazionali e li espone nei principali eventi culturali e fiere d’arte del mondo: Venezia, Londra, New York, Parigi, Tokyo. Una galleria così viene giudicata da come presenta i suoi artisti: un sito che sembra fatto con un modello preconfezionato vanifica il lavoro di uno spazio espositivo prestigioso.
Cosa ho costruito
Il sito della galleria, in inglese, per un pubblico di collezionisti e curatori:
- Pagine degli artisti per gli oltre venti nomi internazionali rappresentati dalla galleria.
- Mostre organizzate per sede ed evento: Palazzo Cavalli Franchetti a Venezia, gallery@oxo a Londra, l’Affordable Art Fair a New York, Art Shopping a Parigi, il Tokyo Metropolitan Art Museum.
- Una sezione dedicata agli NFT e alle opere digitali, collegata alla presenza della galleria su OpenSea.
- Un canale di contatto pensato per le richieste dei collezionisti, con protezione antispam.
Con cosa è fatto
WordPress con un tema costruito per questa galleria, pensato perché siano le immagini a reggere la pagina e l’interfaccia si faccia da parte. Artisti e mostre li aggiunge il cliente in autonomia.
Lavorare oltre confine
La galleria ha il suo spazio permanente presso le Art Fusion Galleries di Fort Lauderdale, in Florida, mentre il team curatoriale lavora da Firenze. Il sito serve entrambe le sedi, in inglese, per un pubblico che per lo più non è né italiano né americano.


