Dichiarazione di trasparenza sull’uso dell’intelligenza artificiale, in linea con i principi del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act). Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2026.
L’intelligenza artificiale fa parte del mio lavoro: la uso, la studio e la propongo ai clienti. Proprio per questo credo sia giusto dire con chiarezza come la uso, dove la trovi su questo sito e quali regole mi do.
1. AI su questo sito
- Immagini e contenuti. Alcune immagini, testi, musiche o video pubblicati sul sito possono essere generati o rielaborati con strumenti di intelligenza artificiale generativa e poi rivisti da me. Dove rilevante, lo indico nella pagina del singolo progetto.
- Nessuna decisione automatizzata. Il sito non usa l’AI per prendere decisioni che ti riguardano, per profilarti o per personalizzare prezzi o contenuti.
- Assistenti conversazionali. Se in futuro il sito o i miei canali (ad esempio WhatsApp) useranno un assistente basato su AI, sarà sempre dichiarato in modo esplicito all’inizio della conversazione, come richiesto dall’AI Act, e potrai chiedere di parlare con una persona.
2. AI nei servizi che offro
Quando realizzo per te siti, applicazioni, video, musica, grafica o assistenti virtuali posso utilizzare strumenti di AI per accelerare il lavoro e migliorare il risultato. Mi impegno a:
- dirtelo: sai sempre quali parti del progetto sono state realizzate con il supporto dell’AI;
- mantenere il controllo umano: ogni contenuto generato viene verificato, corretto e approvato da me prima della consegna;
- proteggere i tuoi dati: non inserisco dati personali, riservati o coperti da segreto in strumenti di AI senza il tuo accordo e senza garanzie contrattuali adeguate; dove possibile uso servizi che non addestrano i modelli sui dati inviati;
- rispettare il diritto d’autore: verifico le licenze degli strumenti e non uso l’AI per imitare l’opera o lo stile riconoscibile di persone identificabili senza consenso;
- evitare usi vietati: non sviluppo sistemi di manipolazione, sorveglianza biometrica di massa, social scoring o altri usi proibiti dall’AI Act.
3. Assistenti e chatbot realizzati per i clienti
Gli assistenti virtuali che progetto (ad esempio su WhatsApp o sito web) rispettano queste regole: si presentano come sistemi automatici; sono limitati agli argomenti concordati; conservano le conversazioni solo per il tempo necessario e secondo l’informativa privacy del cliente; prevedono sempre un passaggio a un operatore umano; vengono testati per ridurre errori e risposte inappropriate. Il cliente resta titolare del trattamento dei dati dei propri utenti e viene assistito nella redazione dell’informativa.
4. Limiti dell’AI
I sistemi di AI generativa possono produrre informazioni imprecise o inventate (“allucinazioni”), riflettere pregiudizi presenti nei dati di addestramento e non conoscere eventi recenti. Per questo nessun contenuto generato viene pubblicato o consegnato senza revisione umana, e le informazioni critiche (dati, citazioni, riferimenti normativi) vengono verificate su fonti affidabili.
5. Strumenti utilizzati
Uso strumenti di fornitori quali OpenAI, Anthropic, Google e altri, scelti di volta in volta in base al progetto, oltre a modelli open source eseguiti localmente quando la riservatezza lo richiede. L’elenco può cambiare nel tempo.
6. Domande e segnalazioni
Se hai dubbi su un contenuto di questo sito, se ritieni che un contenuto generato con AI violi i tuoi diritti o se vuoi sapere come è stata usata l’AI in un progetto, scrivimi a info@pierodecindio.it: rispondo entro pochi giorni e, se necessario, rimuovo o correggo il contenuto.
Vedi anche: Privacy Policy · Cookie Policy · Termini d’uso

